Ultima modifica: 25 Gennaio 2020

PROGETTO SICUREZZA

PREMESSA:

Istituita dalla Buona Scuola nel 2015, la “Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole” cade il 22 novembre, anniversario del crollo avvenuto nel 2008 al liceo Darwin di Rivoli dove perse la vita un ragazzo di 17 anni, per ricordare tutti gli studenti vittime della mancanza di sicurezza.

Tale iniziativa ha lo scopo di promuovere l’informazione e la sensibilizzazione sulla sicurezza nelle scuole che ha tra i suoi obiettivi quelli di contribuire alla messa in sicurezza delle scuole e creare collegamenti stabili con le scuole e il territorio per la gestione comune dei rischi.

ALUNNI COINVOLTI

Tutte le classi della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado.

FINALITÀ

  • Vivere in un ambiente idoneo al benessere psicofisico.
  • Favorire un ambiente sicuro.
  • Potenziare la consapevolezza che l’ambiente va rispettato e migliorato in quanto patrimonio di tutti.
  • Favorire un’appropriata cultura di protezione civile.

OBIETTIVI

  • Conoscere l’ambiente scolastico.
  • Assumere corretti comportamenti a scuola, a casa e nel territorio, per evitare situazioni a rischio ed affrontare situazioni di emergenza.
  • Individuare gli eventi e le situazioni di pericolo che possono coinvolgere la comunità scolastica (incendi, terremoti, crolli, ecc.).
  • Prendere coscienza della funzione e dell’utilità del piano di evacuazione in casi di eventi calamitosi.
  • Assumere comportamenti razionali e corretti durante l’evacuazione dell’edificio scolastico.

ATTIVITÀ:

  • individuazione degli spazi e delle loro caratteristiche;
  • riconoscimento degli spazi esplorati;
  • individuazione dei luoghi in cui si possono verificare le situazioni di pericolo;
  • individuazione dei percorsi sicuri per gli occupanti delle classi in caso di pericolo;
  • individuazione dei pericoli presenti a scuola (in aula, fuori dell’edificio), a casa, nel territorio;
  • discussione per scoprire regole di comportamento adatte ad evitare situazioni di rischio;
  • attuazione delle regole scoperte;
  • individuazione di comportamenti adeguati da assumere in caso di terremoto e incendi;
  • conoscenza dei principali organi che operano per la sicurezza (vigili del fuoco, croce rossa, forze di polizia);
  • partecipazione al progetto “Responsabili Studenti Sicurezza” rivolto agli studenti della Scuola Secondaria di I grado (si allega copia del bando);
  • intervento della Protezione Civile e/o delle forze dell’ordine per interventi dimostrativi;
  • simulazione di situazioni di pericolo;
  • visione di DVD e filmati;
  • conversazioni;
  • realizzazione di elaborati;
  • prova d’evacuazione.

Le attività didattiche proposte per essere efficaci dovranno avere i seguenti requisiti:

  • partire dall’esperienza dei ragazzi, dopo aver accertato le conoscenze e le attitudini personali attraverso la discussione o un breve questionario;
  • essere svolte trasversalmente alle varie discipline;
  • coinvolgere le associazioni e/o istituzioni presenti sul territorio e operanti nell’ambito.

METODOLOGIE 

Dovranno  essere privilegiate solo quelle che richiedono una partecipazione attiva da parte degli alunni,  veri protagonisti delle attività.

Proposte di lavoro

Prima unità

I pericoli a scuola

Obiettivi cognitivi

 Sapere che anche a scuola esistono pericoli

 Conoscere gli incidenti più frequenti a scuola per poterli prevenire

 Sapere che comportamenti pericolosi o distratti possono favorire gli incidenti

 Sapere che in caso di emergenza esistono procedure da applicare

 Sapere che in caso di emergenza esistono figure preposte ad intervenire per aiutare

Attività suggerite

 Discussione sui possibili pericoli presenti a scuola

 Esplorazione degli ambienti scolastici per conoscerli

 Riflessione sull’importanza di comportamenti adeguati nel prevenire infortuni a scuola

 Classificazione dei  luoghi dove  avvengono incidenti  frequentemente

 Disegno di simboli inerenti la segnaletica

 Racconti di esperienze relativi a piccoli incidenti a scuola

 Creazione di un registro su piccoli infortuni

 Invenzione di storie per valorizzare comportamenti prudenti

 Discussioni su possibili emergenze e relative procedure

Obiettivi attitudinali

 Sapere indicare i luoghi in cui si possono verificare più spesso gli incidenti a scuola

 Saper spiegare quanto i comportamenti incidono sul verificarsi degli incidenti

 Saper interpretare i simboli della segnaletica

 Saper riferire le istruzioni da applicare in emergenza

 Saper distinguere le figure e i mezzi del personale preposto al soccorso specifico

Attività suggerite 

 Esplorazione dei vari ambienti della scuola per comprendere quali sono i luoghi a maggior rischio infortuni

 Creazione, in collaborazione con gli alunni, di una “segnaletica di attenzione” nei punti critici

 Indagine su  piccoli incidenti  avvenuti a scuola

 Disegni inerenti  infortuni accaduti a scuola o inventati

 Discussioni per prevenire  infortuni a scuola

 Creazione e condivisione di un cartellone sulle regole da rispettare

 Giochi sulla sicurezza per riconoscere i rumori pericolosi , le diverse sirene di segnalazione,  le figure istituzionali preposte al soccorso e i loro mezzi

 Attività per interpretare la planimetria della scuola

Obiettivi comportamentali

 Saper parlare di prevenzione e conoscere i comportamenti sicuri

 Effettuare due prove di evacuazione all’anno

 Utilizzare correttamente le indicazioni relative al percorso di evacuazione dalla scuola

Attività suggerite 

 Lettera in cui i ragazzi riferiscono ai genitori l’importanza della prevenzione degli infortuni a scuola;

 Creazione di cartellini promemoria  da diffondere con istruzioni da mettere in atto in caso di emergenze ambientali;

 Prove di evacuazione ( almeno due all’anno)

 Giochi  come, per esempio

“I rumori pericolosi”

“Il gioco della sicurezza”

“Diventiamo giornalisti”

Seconda unità

Promotori di sicurezza a scuola

Obiettivi cognitivi

 Sapere che gli incidenti possono essere prevenuti grazie alla collaborazione di tutti

 Conoscere il ruolo delle istituzioni per vigilare sulla sicurezza a scuola

 Sapere che esistono attività di prevenzione che si effettuano periodicamente nella scuola

Attività suggerite 

 Conoscenza del responsabile della sicurezza ( ruolo che svolge)

 Discussione sull’importanza dei controlli preventivi periodici

 Esplorazione della scuola per verificare se vengono svolti i controlli periodici previsti per gli estintori

Obiettivi attitudinali: 

 Esser coscienti delle proprie responsabilità in ambito di sicurezza a scuola

 Saper riconoscere cosa è necessario fare per migliorare la sicurezza nella propria classe

Attività suggerite 

  Assumere il ruolo di responsabile della sicurezza a rotazione in classe

 Conversazioni per individuare i miglioramenti  possibili per la sicurezza in classe

Obiettivi comportamentali

 Saper prendere impegni ed iniziative per aumentare la sicurezza nella propria classe e nella scuola

 Essere in grado di mettere in atto comportamenti sani e sicuri per se e per gli altri

Attività suggerite 

 Scrittura di una lettera al Dirigente Scolastico per suggerire miglioramenti

 Organizzazione di una campagna promozionale sulla sicurezza a scuola

 Preparazione di una brochure  con le istruzioni per le situazioni di emergenza da regalare a familiari ed amici

 Creazione della “Commissione di Sicurezza” tra gli alunni e giochi per capire il significato delle varie figure

 Lettera al Dirigente e al Responsabile della Sicurezza sul lavoro d’indagine svolto, segnalazione di eventuali proposte migliorative per la sicurezza.

 Campagna di promozione

 Le classi coinvolte  realizzeranno, in modo creativo, cartelloni originali e spiritosi per sensibilizzare le altre classi alla sicurezza in ambiente scolastico.

  Spiegazione da parte degli alunni più grandi delle regole di sicurezza.

Terza unità

Balliamo con il terremoto

Obiettivi affettivi

L’ alunno è in grado di riconoscere il gruppo come una comunità di cui egli è parte e sentirsi tranquillo perché consapevole di poter affrontare una situazione di emergenza.

Obiettivi cognitivi

 Conoscere alcune regole di comportamento sicuro

 Costruire strategie di prevenzione per la propria e altrui sicurezza.

 Sviluppare la cooperazione.

Attività suggerite

 Discussioni per capire come comportarsi in caso di terremoto

 Spiegazione sugli  accorgimenti da adottare per soccorrere una persona

 Raccolta in un elenco le azioni da eseguire durante l’emergenza.

Obiettivi attitudinali

 Riconoscere e mettere in atto comportamenti adeguati alle situazioni di emergenza.

 Prendere decisioni basate sulla prevenzione e sul rispetto delle regole.

Attività suggerite 

  Organigramma della sicurezza della classe

 Opuscolo informativo da consegnare ai nuovi iscritti dell’anno successivo

 Opuscolo informativo da consegnare a genitori e visitatori della scuola

 Cartelloni con le informazioni relative al comportamento corretto nelle diverse situazioni di emergenza

Obiettivi comportamentali

 Saper collaborare con l’insegnante

 Saper aiutare compagni in difficoltà

 Saper riportare in famiglia le corrette indicazioni nel primo soccorso

Attività suggerite

 Collaborazione  degli alunni con le insegnanti in simulazioni di “difficoltà”

 Partecipazione ad una esercitazione di evacuazione della scuola

Giochi di ruolo e letture di brani

RISORSE UMANE E MATERIALI:

Docenti delle classi, Croce Rossa, Protezione Civile, e/o delle forze dell’ordine per interventi dimostrativi.

DURATA:

Tre settimana circa.

VERIFICA E VALUTAZIONE:

  • corretta attuazione del piano di evacuazione da effettuarsi nella giornata conclusiva del 22 novembre p.v.
  • conversazioni e discussioni relative alle esperienze vissute
  • la manifestazione finale, che si terrà nell’atrio della scuola il 22/11/2019 (ora e luogo da concordare con i docenti coinvolti) sarà anche il momento valutativo delle attività svolte.

Sesto Campano, 08 ottobre 2019                                                                                                 Il referente

Ins. Angelo Giaccaro

 




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